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Gli eventi all’aperto e il permesso in deroga ai limiti acustici.
LR 15 del 09/05/2001 Emilia Romagna


Qualsiasi manifestazione effettuata all’aperto, (festa parrocchiale, proloco, associazioni varie, ma anche concerti musicali patrocinati dal comune) se definibile come evento temporaneo, deve ottenere il permesso in deroga (rilasciato dal comune di appartenenza), al superaramento dei limiti dettati dal  piano di zonizzazione acustica del comune.
Il nostro suggerimento è quindi di leggere il regolamento acustico del comune (a volte sono chiamate norme tecniche attuative del piano di zonizzazione acustica) e di richiedere tale permesso al comune durante le prime fasi di organizzazione dell’evento,
Alcuni comuni chiedono di fare comunque un controllo fonometrico, altri invece di fare almeno una relazione tecnica introduttiva o impongono dei limiti acustici precisi: in questi casi consigliamo di appoggiarsi a un tecnico competente in acustica ambientale .

Nel caso di discoteche all'aperto o attività che non possono essere definite temporanee è obbligatorio studiare il loro impatto acustico con molta attenzione: fare una valutazione previsionale se l'attività è di nuovo insediamento, o una valutazione dello stato di fatto se è preesistente. Ottenuti i risultati delle analisi,  si potranno prendere le dovute precauzioni affinchè non vengano superati i limiti di legge incappando in sanzioni amministrative. 
di seguito uno stralcio molto utile della LR 15 del 09/05/2001 Emilia Romagna:
 
CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PER PARTICOLARI ATTIVITA' AI SENSI DELL'ART. 11, COMMA 1 DELLA L.R. 9 MAGGIO 2001, N. 15 RECANTE "DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INQUINAMENTO ACUSTICO".
 
PREMESSA
 
La presente direttiva  definisce, ai sensi del comma 1, dell'art. 11 della L.R. n. 15/2001, successivamente chiamata legge,  gli indirizzi agli Enti locali per il rilascio delle autorizzazioni comunali in deroga ai limiti fissati dalla classificazione acustica del territorio per lo svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile qualora comportino l'impiego di sorgenti sonore o effettuino operazioni rumorose.
I Comuni, sulla base di tali indirizzi, adottano il regolamento ai sensi dell'art. 6, comma 1 della legge 447/95.

DEFINIZIONI
 
La presente direttiva fornisce indirizzi per l'attività di cantiere, l'attività agricola, le manifestazioni e l'esercizio di particolari sorgenti sonore che abbiano il carattere dell'attività temporanea. A tal fine si definisce attività temporanea qualsiasi attività che si esaurisce in un arco di tempo limitato e/o si svolge in modo non permanente nello stesso sito.

MANIFESTAZIONI
 
Sono manifestazioni a carattere temporaneo, soggette alla presente disciplina, i concerti, gli spettacoli, le feste popolari, le sagre, le manifestazioni di partito, sindacali, di beneficenza, le celebrazioni, i luna park, le manifestazioni sportive, con l'impiego di   sorgenti sonore, amplificate e non, che producono inquinamento acustico, purché si esauriscano in un arco di tempo limitato e/o si svolgano in modo non permanente nello stesso sito.
 
Le manifestazioni ubicate nelle aree individuate dai Comuni ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. a) della L. 447/95 ed in coerenza con quanto previsto all'art. A-15 della L.R. n. 20/2000 devono, di norma, rispettare i limiti indicati nella tabella 1 allegata. La tabella fornisce, in via del tutto indicativa, anche una proposta di durata degli eventi e di numero giornate massime previste. 
 
Nelle altre aree sono consentite le manifestazioni secondo i criteri ed i limiti indicati in tabella 2.
 
L'indicazione della durata massima degli eventi riportata nelle tabelle deve anche tener conto  delle prove tecniche degli impianti audio.
Al di fuori degli orari indicati devono  comunque essere rispettati i limiti di cui al DPCM 14/11/97.
 
Lo svolgimento di manifestazioni temporanee a carattere rumoroso è, di norma,  consentito oltre che nel rispetto dei limiti di immissione e degli orari stabiliti nelle tabelle 1 e 2 anche del limite di esposizione per il pubblico.
In tutte le manifestazioni ai fini della tutela della salute degli utenti, dovrà essere rispettato il limite di 108 dB(A) LAsmax, da misurarsi in prossimità della posizione più rumorosa occupabile dal pubblico.
 
Lo svolgimento nel territorio comunale delle manifestazioni necessita di autorizzazione da richiedere allo sportello unico almeno 45 gg. prima dell’inizio come da allegato 3. La domanda deve essere corredata da una relazione redatta da un tecnico competente in acustica ambientale.
L'autorizzazione è tacitamente rilasciata se entro 30 gg dalla presentazione non sono richieste integrazioni o espresso motivato diniego.
 
Le manifestazioni che per motivi eccezionali  e documentabili non sono in grado di rispettare le prescrizioni di cui alle tabelle 1 e 2 allegate possono richiedere allo sportello unico autorizzazione in  deroga almeno 60 gg. prima dell’inizio della manifestazione, come da allegato 3. L'autorizzazione in deroga può essere rilasciata, previa acquisizione del parere di ARPA.
 
Le manifestazioni previste nelle aree particolarmente protette di cui al D.P.C.M: 14/11/1997 e specificatamente nelle aree destinate ad attività sanitaria di ricovero e cura devono essere autorizzate in maniera espressa.
 
MISURAZIONI E CONTROLLI
 
I parametri di misura riportati nelle tabelle 1 e 2 sono rilevati in facciata agli edifici maggiormente esposti all'inquinamento acustico con le seguenti modalità:
a)  LAeq , come definito dal D.P.C.M. 16/03/98, TM (tempo di misura) ³ 10'; tale parametro determina la compatibilità del sito con le caratteristiche e la tipologia      della manifestazione autorizzata.
b)  LAslow,  definito come livello di pressione sonora ponderato A e dinamica Slow, attribuibile agli impianti elettroacustici di diffusione sonora e ad ogni altra sorgente rumorosa a servizio della  manifestazione. Per la verifica di tale parametro occorre accertare che il superamento del limite si sia verificato almeno tre volte nel corso della misura, che pertanto dovrà essere eseguita con l’utilizzo della time-history o della registrazione grafica.
 
Non si applica il limite di immissione differenziale ne’ altre penalizzazioni (componenti tonali o  impulsive).
 
L’attività di controllo è demandata all’ARPA ed al Corpo di Polizia Municipale, nell’ambito delle rispettive competenze.

SANZIONI

Le violazioni alle prescrizioni impartite  dalla Pubblica Amministrazione in applicazione alla presente disciplina sono punite con la sanzione amministrativa da 258,23 a 10.329,14   EURO ai sensi del comma 3 dell'art. 10 della legge n. 447/95.